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Altre destinazioni sul lago di Garda

Tutti i Paesi del lago di Garda, sia della sponda bresciana, sia di quella veronese e di quella trentina, sono a loro modo splendidi e meritano una, seppur veloce visita.
Salò, sulla riva occidentale del Garda, è il primo centro della cosidetta "Riviera bresciana" che prosegue fino a Gargnano, caratterizzata da una lussureggiante vegetazione mediterranea. Storicamente famosa per essere diventata sede, dopo I’8 settembre 1943, di comandi e ministeri della "Repubblica Sociale Italiana", detta appunto "Repubblica di Salò". Il centro storico è ben conservato e vi si trovano monumenti di particolare valore artistico e culturale. Sul lungolago, a testimonianza di epoche gloriose, il Palazzo del Podestà o Capitano Rettore, costruito su disegno di Jacopo Sansovino (1524), fu sede del Consiglio della "Magnifica Patria", oggi adibito a Palazzo Municipale; una parte dell'edificio attuale è una ricostruzione dell’originale andato perduto durante il terremoto del 1901. Fra tutte le chiese del Garda, il Duomo di Salò è senz’altro il più vasto ed importante. Anticamente al suo posto sorgeva la Pieve di Santa Maria,a sua volta trasformata in chiesa da un tempio pagano.

Sempre lungo la  Riviera bresciana sulla spanda occidentale del Lago di Garda, troviamo Gargnano,  bellissima cittadina di origini romani che ha conservato fino ai nostri giorni l'aspetto antico, impresso dai secoli passati. Ville padronali e case rustiche, antiche chiese e pittoresche limonaie caratterizzano l'abitato dove natura e architettura si tendono, formando il tipico paesaggio gardesano. Qui, a Villa Feltrinelli, soggiornò Mussolini dopo I'8 Settembre 1943.

Toscolano-Maderno, sul promontorio che il rio Toscolano, con un lavoro di millenni, ha formato lungo la sponda occidentale del Garda, giacciono le due località di Toscolano e di Maderno che hanno dato vita all’attuale comune costituitosi il 14 giugno 1928. Toscolano è ricordato, in particolare, perché nel 1° secolo d.C. la nobile famiglia romana dei Nonii costruì una stupenda villa della quale, nei pressi dell'ingresso alla cartiera, si possono ammirare ancora ruderi e pavimenti in mosaico venuti alla luce nel 1967 a seguito d’alcuni lavori di scavo. Anche Maderno può vantare una grandiosa e antica opera d’arte. Si tratta della Chiesa romanica, un tempo dedicata a S.Andrea ed ora  a S.Giovanni Battista, che s’affaccia, con la sua maestosa facciata, sulla piazza centrale.

Limone del Garda è caratterizzato da una vegetazione tipicamente mediterranea con agavi, oleandri, palme e cipressi;  non mancano poi uliveti centenari, caratteristici giardini a serra, limoni, aranci e mandarini. Si dice che questa sia la località più settentrionale dove tali frutti crescono. Dal 1863 la denominazione è stata Limone San Giovanni, quella attuale, Limone, è stata assunta nel 1905. Il nome potrebbe derivare da un'antica voce "limo", "lemos", cioè olmo oppure dal latino "limes", frontiera, con riferimento alla frontiera tra il bresciano e la giurisdizione del vescovo di Trento.

Se ci spostiamo sulla riva orientale del lago, all’origine del fiume Mincio, troviamo Peschiera del Garda; storicamente nota perché otto il dominio austriaco costituì, assieme a Verona, Legnago e Mantova uno dei pilastri del celebre assetto difensivo denominato "Quadrilatero", Peschiera è oggi un importante centro turistico e del divertimento: qui infatti sorgono diversi ed importanti parchi a tema . Perle del patrimonio artistico e culturale della cittadina sono i "resti della rocca", il doppio bastione circolare (2250 m, di lunghezza); la "palazzina storica", opera del Sammicheli, qui una lapide ricorda I’incontro tra Vittorio Emanuele III ed i rappresentanti alleati, I’8 novembre 1917, nel corso del quale venne fissata la nuova linea difensiva sul Piave; ed infine il santuario della Madonna del Frassino, eretto nel luogo dove il contadino Bartolomeo Broglia, aggredito da un serpente, avrebbe veduto materializzarsi una statuetta della Madonna l'11 maggio 1510 fra i rami di un frassino. Il contadino pregò la Madonna di salvarlo e subito il serpente si allontanò. Qualche giorno dopo la statua fu portata all'arciprete di Peschiera, ma durante la notte scomparse e fu ritrovata sullo stesso frassino dove il Broglia l'aveva vista l'undici maggio, e che ora è conservato all'interno del santuario. Poco più di un anno dopo, il 10 settembre 1511, il cattolico Roberto Stuard, figlio di Giacomo di Scozia e comandante generale delle truppe francesi, pose la prima pietra per erigere il Santuario. Vi fu subito un problema con i custodi del convento, e il consiglio di Peschiera chiamò i Padri Minori Francescani a sostituire i Servi di Maria già nel 1514, il 15 giugno. Una bolla di papa Leone X del 14 gennaio 1518 diede facoltà ai francescani di costruire un convento in clausura e di abitarvi in perpetuo. Si creò così un binomio fra i francescani e il santuario interrotto solo da Napoleone con l'esproprio delle Abazie.

Poco lontano, troviamo Bardolino, famoso per il pregiato  e omonimo vino che proprio qui si produce.  Bardolino sorge sulla riviera orientale, del Lago di Garda, detta “degli ulivi”, a 30 Km. da Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago ad Ovest, e la collina morenica di separazione ad Est tra il lago stesso e la valle dell’Adige, ove essa sbocca nella Pianura Padana. Da vedere la chiesa romanica di San Severo risalente alla fine del sec. IX e la pieve di Santa Maria. Ubicata a Cisano, la chiesa risale al sec. XII. Inserita in un preesistente impianto che si può attribuire al sec. VIII. Vi si trova inoltre il particolare Museo dell’Olio (per info: 045/7210356) realizzato dall'"Oleificio Cisano del Garda" per dare testimonianza di un sistema produttivo tutto particolare.

Malcesine, sorge poco più a nord, sempre sulla riva orientale del Lago di Garda, raccolto attorno allo svettante Castello Scaligero ed allo storico Palazzo dei Capitani. Malcesine è caratterizzato da un forte dislivello. Motivo per cui vi è una funivia, inaugurata nel 2002, con cabine rotanti (unica in Europa) che porta in soli 10 minuti da Malcesine, 92 mt., sulla riva del Lago di Garda, al Monte Baldo, chiamato, per la sua straordinaria flora, “Giardino botanico d’Europa”.
Da non perdere il Castello Scaligero. La roccaforte, fu costruita probabilmente in età longobarda, ma molti sono stati i rimaneggiamenti, le modifiche e i restauri che si sono susseguiti nei secoli da parte dei vari padroni del luogo. Distrutto dagli eserciti nemici e ricostruito con sempre maggior attenzione al suo compito di sentinella a difesa del borgo, il castello deve la sua definizione di “ Rocca Scaligera” ai signori di Verona i “ Della Scala” che dominarono la zona nel 1280. In seguito passò alla Repubblica di Venezia, che potenziò il sistema di difesa dal fronte lago. Poi ai Francesi a cui seguirono gli Austriaci nel 1780 i quali apportarono importanti modifiche alla struttura difensiva e consolidarono maggiormente l’intero maniero. Così è rimasto come lo vediamo oggi. Visitando le sue corti interne, abbellito da giardinetti di stile mediterraneo ed i suoi edifici.
Alcune curiosità: sul suo territorio, nella frazione di Cassone scorre uno dei fiumi che si possono considerare i più corti del mondo: il fiume Aril lungo circa 175 metri.
Gustav Klimt, nell'estate del 1913 ha dipinto due dei suoi quadri più famosi dello stile del paesaggio a Cassone e a Malcesine. La chiesa a Cassone. Il quadro è custodito nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, mentre la seconda opera, Malcesine sul lago di Garda, è andata distrutta nell'incendio del castello di Immendorf vicino a Vienna nel 1945.

Sulla sponda trentina del lago troviamo un’altra perla: Riva del Garda. Riva sorge sulla punta settentrionale del Garda, ed è uno dei più rinomati e celebri centri che si affacciano sul massimo lago italiano. La parte antica della città si addossa attorno al porticciolo, con severi palazzi dai bei porticati e vicoli stretti, mentre verso la foce del Sarca e verso Torbole ed Arco si sono innalzate nuove e moderne costruzioni. Sulla piazza si eleva la torre Apponale, alta 34 metri; costruita nel ‘200, innalzata alla odierna altezza nel ‘500, e diventata il simbolo di Riva. I principali monumenti storici sono il palazzo Pretorio (1375), che sotto la loggia ospita lapidi romane, medioevali e moderne; la Rocca, fortezza sul lago del XII secolo circondata da canale con ponte levatoio; le porte nelle mura medioevali; il Bastione, fortezza veneziana costruita sulle pendici del Monte Rocchetta ad una altezza di circa 160 m. Notevole è la chiesa Dell'Inviolata, del primo Seicento, a pianta centrale, con l'interno decorato in stile barocco e che si dice progettata da uno sconosciuto architetto portoghese. Tra i musei, va senz’altro menzionato il Museo Civico (per info: tel. 0464 573869), che ha sede nella Rocca, con raccolte archeologiche, geologiche e mineralogiche, documenti storici, una piccola pinacoteca, una sezione etnografica, armi, stampe e libri antichi.

Infine, non bisogna dimenticare poi che nel mezzo alle colline moreniche del basso Garda e a parchi secolari si erge invece Solferino il paese della famosa battaglia che diede l'avvio all'unità d'Italia ed all'idea della Croce Rossa internazionale.