Gardone Riviera sul Garda

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Gardone Riviera sul Garda

 


Situata sulla sponda occidentale del lago di Garda, a nord-est del capoluogo bresciano, Gardone Riviera, è una splendida e rinomata destinazione turistica.
Luogo tranquillo, Gardone Riviera offre al turista relax e ambienti raffinati di standard elevato. Il territorio comunale di particolare fascino - si estende dalla fascia a lago a quella collinare che, di recente, è in notevole evoluzione.
Di origini antichissime divenne importante centro durante il medioevo, quando fu eretta la possente rocca. Appartenne a varie imortanti famiglie della zona, tra cui i conti Desenzano, e fu continuamente contesa e sottomessa: fu saccheggiata nel 1509 durante la guerra di Giulio II fra la lega di Cambrai e Venezia. Riunendosi in forza ne 1521 con i Comuni bresciani costituendo la Magnifica Patria, tentò una forte resistenza.

IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI
Luogo simbolo di Gardone Riviera. D'Annunzio l'allestì fra il 1921 e il 1938 grazie alla collaborazione con l'architetto Gian Carlo Maroni al quale affidò il compito di chiudere le sue "memorie in una custodia di pietra" riservandosene l'addobbo.
Non soltanto ogni stanza da me studiosamente composta, ma ogni oggetto da me scelto e raccolto [...] fu sempre per me un modo di espressione, fu sempre per me un modo di rivelazione spirituale, come uno dei miei poemi... Con queste parole d'Annunzio ci invita a "leggere" la sua casa : solo così potremo comprenderne la bellezza e apprezzarne l'unicità.
Questa casa definita dal Vate Il Vittoriale degli Italiani l'avrebbe ospitato negli ultimi anni della sua esistenza. Il Vittoriale non è semplicemente una dimora , ma una vera e propria cittadella museo in cui sono contenute reliquie, ricordi, cimeli e tracce del suo vivere inimitabile.
D'Annunzio che fino al '20 era perseguitato dai creditori riusc√¨ a costruire attorno a se una citt√† museo dove poter esaltare le proprie imprese valorose ed ardite e vivere nell'agiatezza del lusso pi√Ļ sfrenato senza alcun ritegno a nessuna prodigalit√† economica. Per capire come il Vate sia arrivato fino a questo bisogna fare una piccola digressione ed analizzare il contesto storico dell'Italia negli anni '20 Il 4 Settembre 1917 il poeta ardito vola sul Garda stillando brevi versi dedicati al lago.

Successivamente all'impresa fiumana "O Italia o morte !" lo stesso Mussolini "seguace" del suo ispiratore D'Annunzio pronuncia questa frase :¬† <<Gabriele D'Annunzio √® come un dente marcio o lo si estirpa o lo s ricopre d'oro...io preferisco ricoprirlo d'oro >>. Questa espressione rappresent√≤ la fortuna del Vate, il quale avendo dimostrato in parte adesione al pensiero Fascista si ritrov√≤ a poter costruire il Vittoriale a spese del regine, in cambio per√≤ di dover donare allo stato tutto il Vittoriale dopo la propria morte. Da qui il nome " Vittoriale degli Italiani " poich√© pi√Ļ che di D'Annunzio era di tutti gli Italiani e da qui la massima che si trova alle soglie del Vittoriale:" IO HO QUEL CHE HO DONATO ".
La graduale composizione del complesso architettonico del Vittoriale degli Italiani √® comunemente definita Fabbrica del Vittoriale, o Santa Fabbrica. La sua storia inizia il 21 ottobre 1921 con l'acquisto da parte di D'Annunzio della propriet√† di Henrich Thode, precedentemente confiscata. Alcune opere vennero compiute solo dopo la morte del Poeta, poich√© nominate nell'atto di donazione fra quelle da finire necessariamente.   Nel 1921, due anni dopo la fine della prima guerra mondiale, l'Italia √® tuttavia umiliata sia politicamente che socialmente ; i reduci sono tra i pi√Ļ scontenti anche perch√® dovettero affrontare numerosi problemi per il loro reinserimento nella socit√†. L'impresa fiumana √® terminata e il suo protagonista, privato di ogni avere e di ogni sogno, aspira alla solitudine, all'isolamento e al silenzio. Il 28 gennaio si reca per la prima volta a Gardone, sotto consiglio del suo segretario in quanto conveniente. Dopo una breve visita, D'Annunzio ne intuisce il potenziale e quanto vi potr√† fare. Dapprima affitta la villa, ma il 31 ottobre l'acquista.
Chiamata Prioria, la villa di D'Annunzio contiene pi√Ļ di 33.000 libri, la maggior parte ancora da aprire. Tutte le stanze sono caratterizzate dalla penombra, poich√© la luce diretta dava fastidio al poeta che soffriva di fotofobia.
All'ingresso sono presenti due stanze una per gli ospiti indesiderati e una per gli ospiti desiderati. Continuando si trova lo studio del poeta, che vi morì il 1 marzo 1938: sulla scrivania sono ancora presenti gli occhiali di D'Annunzio.
Nella casa c'è una stanza, lo studio del Poeta detto "Officina" con tre scalini e per accedervi bisogna piegarsi onde evitare il basso architrave della porta: ciò per obbligare l'ignaro visitatore ad inchinarsi al cospetto del luogo dove si respirava arte e lavoro. Da notare come sia l'unica stanza dove la luce diurna entri liberamente.
La stanza da letto, chiamata della "Leda", da un grande gesso posto sul caminetto, è caratterizzata invece dalla presenza di numerosi oggetti di origine esotica: sete persiane, maioliche cinesi e piatti arabo-persiani.
I giardini del Vittoriale sono molto estesi, coprono il 50% circa del Vittoriale, al suo interno c'√® la tomba di Maria d'Annunzio, verso il lago √® stata montata su un pendio la prua della nave militare "Puglia", donata dalla Marina Militare nel 1925. Gli arredi originali della nave si possono ammirare all'interno del Museo di Bordo. Da non dimenticare √® inoltre il Mausoleo, edificato sul colle pi√Ļ alto e sepoltura di d'Annunzio e dei legionari fiumani.
Il Vittoriale è la cittadella di un poeta - soldato, entro queste mura D'Annunzio visse gli ultimi 16 anni della propria esistenza, scrisse, meditò, si interrogò sulla propria vita, pianse il vigore dei propri vent’anni e la discesa inesorabile del tempo.

Visse rinchiuso nella penombra della sua villa, poiché a causa di una ferita all'occhio era divenuto foto fobico o semplicemente da buon esteta non voleva accettare l'onta della decadenza sul suo volto. Sperava di ingannare con l'oscurità i sensi e vivere nuovamente quel vigore che ancora lo accompagnava.
Nel 1925 venne il Vittoriale venne dichiarato monumento nazionale.

Orari:

da ottobre a marzo: tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00
da aprile a settembre: tutti i giorni dalle 8.30 alle 20.00.

            da ottobre-marzo: tutti i giorni, escluso il lunedì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00;
da aprile-settembre: tutti i giorni, escluso il lunedì dalle 9.30 alle 19.00.

da ottobre-marzo:  tutti i giorni, escluso il mercoledì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00;
da aprile-settembre:  tutti i giorni, escluso il mercoledì dalle 9.30 alle 19.00.

Ingresso:
Vittoriale esterni: intero 7,00 euro, ridotto 5,00 euro.
Vittoriale e visita guidata alla Prioria: intero 12,00 euro, ridotto 8,00 euro.
Vittoriale e visita guidata al Museo della Guerra: intero 12,00 euro, ridotto 8,00 euro.
Vittoriale, Prioria e Museo della Guerra: intero 16,00 euro, ridotto 12,00 euro.

Il Vittoriale degli Italiani

Via Vittoriale, 12
Telefono 0365-296511 Telefax 0365-296512
E-mail: vittoriale@vittoriale.it
Sito Internet :www.vittoriale.it