Sirmione sul Garda

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Sirmione sul Garda


"Quando andai per la prima volta a Sirmione pensai: per quanto tu la guardi, per quanto tu ti lasci trasportare dall'impressione che ne hai non potrai mai portar via con te quel senso di magico che le appartiene".
Gustav Friedrich

La Perla del Lago di Garda, situata su una stretta penisola (un lembo di terra la cui larghezza minima è 120 metri) Sirmione,  apprezzata stazione termale, splendido luogo di villeggiatura  ed importante meta culturale, si protende per circa quattro km dalla sponda meridionale del lago di Garda, in provincia di Brescia.
La Sirmio romana fu una "stazione" stradale a base della penisoletta, mentre il centro attuale, sito più a nord, era un piccolo villaggio (poi castrum fortificata in età tardo romana, bizantina, longobarda); ma il nome doveva estendersi a tutta la sottile striscia di terra fra le acque come descritto dai versi del poeta  Caio Valerio Catullo (87-54 a.C.),. Come altre zone del lago, infatti, a partire dal primo secolo a.C. l'estremità della penisola diviene luogo di soggiorno prescelto da ricche famiglie veronesi, fra cui quella dei Valeri. Ad essa apparteneva il poeta Catullo che in un carme (Carme XXXI) canta la bellezza di Sirmione e parla della casa che qui possedeva.

Alcune curiosità: nel 1797 Napoleone sulla via di Passariano, dove avrebbe negoziato il trattato di Campoformio, sostò a Sirmione per rendere omaggio al grande poeta latino.
Carducci compose un'ode barbara intitolata a Sirmione e lo stesso fece Antonio Fogazzaro nel 1909.
Ezra Pound e James Joyce si incontrarono a Sirmione nel 1920.
Gabriele D'annunzio invece amava sedere ai tavolini dei bar ad osservare i passanti sorseggiando un aperitivo.
Maria Callas trascorreva periodi di riposo nella villa fatta costruire per lei dal devoto marito GiovanBattista Meneghini che fu lasciato quando sulla scena apparve il ricchissimo magnate greco Aristotele Onassis. Quest'ultimo non guadagnò certo le simpatie dei sirmionesi: disse che il lago sembrava una pozzanghera confronto al mare greco che lambiva l'isola di Skorpios.

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GROTTE DI CATULLO E MUSEO ARCHEOLOGICO
All'interno del comune di Sirmione, nella punta del promontorio della penisola, si trova un imponente sito archeologico, considerato  la più ampia ed importante villa signorile romana dell'Italia Settentrionale, si tratta delle famosissime  "Grotte di Catullo" (nel Rinascimento il nome di "grotte" o "caverne" fu usato per strutture internate e crollate, ricoperte di vegetazione, entro le quali si penetrava come in cavità naturali.).
La grande villa, dalla pianta di forma rettangolare (m. 167 x 105), con due avancorpi sui lati brevi, copre un'area complessiva di oltre due ettari. Al di sotto della abitazione  sono state rinvenute strutture del I. sec. a.C., risale agli inizi del I. sec. d.C. e si ritiene possa essere appartenuta ad un esponente della famiglia dei Valeri, divenuto console nel 31 d.C. La costruzione della villa può essere datata ad età augustea (fine I secolo a.C.-inizio I secolo d.C.); il crollo delle strutture e il conseguente parziale o totale abbandono dell'edificio sono fissati invece intorno al V secolo d.C., periodo cui sono attribuibili diverse tombe a inumazione collocate in una parte della villa ormai distrutta, anche se  secondo le ultime ricerche il crollo delle strutture risale probabilmente già al III‐IV secolo d.C..
L'ingresso principale si trovava sul lato meridionale ed immetteva al 3° livello, altri due ingressi a nord e a ovest servivano rispettivamente il 1° e il 2° livello. Il piano nobile, il più alto, adibito ad abitazione, è il più danneggiato. La villa, si sviluppava intorno ad un grande giardino con le zone residenziali ubicate a nord e a sud; i lunghi corridoi terrazzati che correvano sui lati est ed ovest venivano probabilmente utilizzati per passeggiate-belvedere.
Nelle "grotte di Catullo" le terme sono state costruite nella parte meridionale nel Il secolo dopo Cristo, circa un secolo dopo la costruzione della villa. 
I Romani indicavano con la parola "terme" i bagni sia privati che pubblici, mentre per noi oggi questa parola si riferisce a stabilimenti che sfruttano sorgenti di acqua calda. 
Il settore termale ha un'estensione di quasi 800 mq e comprende vari ambienti. Purtroppo alcune di queste stanze sono state fortemente danneggiate e quindi oggi è difficile ricostruire la loro esatta funzione. L'ambiente meglio conservato è la cosiddetta "piscina". Si tratta di un grande vano rettangolare che ospitava una vasca.

Il museo ha sede nella zona archeologica della villa romana (fine I secolo a.C.-inizio I secolo d.C.) che occupa l'estrema punta della penisola. Comprende i resti della villa della prima età imperiale che, secondo la tradizione, sarebbe appartenuta in origine al poeta veronese Catullo.
Percorrendo il sentiero di uscita dall'area archeologica si possono vedere altri resti delle mura di fortificazione. Appartengono, come il tratto orientale già visto in località lido delle Bionde, al settore più antico della struttura difensiva (IV‐V secolo). Sono costruite lungo un dislivello naturale del terreno e sono conservate per 110 metri di lunghezza. Il nucleo interno della muratura è in scaglie di pietrra locale disposte a spina di pesce; il paramento esterno era a filari orizzontali. Si collegano al lato occidentale della villa che, ormai crollata, diventa in età tardoromana una parte della struttura difensiva della penisola.

Piazzale Orti Manara, 4
Tel. 030/916157
Fax.: 030/9906002
E-mail: sba-lom@beniculturali.it


Orari:
dal 1° marzo al 31 ottobre 8.30 - 19,00 (martedì - sabato)
9,00 - 18,00 (domenica)
dal 1° novembre al 28 febbraio 8.30 - 17.00 (martedì - sabato)
8,30 - 14,00 (domenica)
Ingresso:
Intero: € 4,00
Ridotto: € 2.00

Le "Grotte di Catullo" sono raggiungibili dal centro storico chiuso al traffico con una breve passeggiata (ca 15 minuti) o, nei soli mesi estivi, mediante un trenino elettrico che parte da Piazza Piatti.

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IL CASTELLO – ROCCA SCALIGERA
Il famoso castello sirmionese e la sua darsena - ancora in perfetto stato di conservazione - rappresenta un raro caso di fortificazione destinata ad uso portuale.
Durante il XIII sec. la penisola divenne dominio della potente famiglia degli Scaligeri di Verona e proprio a loro si deve la costruzione della imponente rocca che proteggeva il borgo e il porto e si collocava in posizione strategica nella difesa dei dominii verso Mantova e Milano.
Purtroppo non si conosce con esattezza la data di costruzione del castello.
Si propende a dividere l'opera in tre fasi: il primo lotto può essere datato alla fine del XIII sec. e sarebbe stato voluto da Mastino I della Scala.
Il castello di Sirmione (XIII secolo), dotato di torri e di mura merlate, fu base strategica per il controllo del lago. Si presenta come un possente maniero completamente circondato dalle acque; dotata di un portico interno dove è allestito un lapidario romano e medievale..
Entrati nel castello si accede al cortile principale. Il cortile rettangolare è circondato da alte cortine murarie  e da 3 torri angolari. A sinistra nel cortile si erge la torre di avvistamento. Da una scala del secondo recinto, cui si accede da un ponte levatoio, sale ai camminamenti sulle mura: di qui si ammira la suggestiva darsena, antico rifugio della flotta scaligera.

Orari di apertura:
1 marzo - 14 ottobre dalle 8.30 alle 19.00
15 ottobre - 28 feb. dalle 8.30 alle 17.00

Rocca Scaligera
Piazza Castello n. 4.
Tel. e fax 030916468.
Prenotazione tel. 03028965251

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